Nel 2013, in Valdarno e più precisamente a Piantravigne, frazione di Terranuova Bracciolini, nasce la gelateria Carabè, immersa tra gli alberi dello storico frutteto e le famose “balze” di argilla, in un mondo rurale pacifico immerso nel verde di una Toscana che qua ha quasi i connotati di una vecchia frontiera americana da western.


Antonio Lisciandro. il proprietario della Gelateria Carabè, è arrivato dalla Sicilia 26 anni giungendo a Firenze, facendo scoprire la vera granita siciliana ai fiorentini. Ha aperto la sua prima gelateria toscana in Via Ricasoli, proprio dietro il Duomo. Si è fatto subito conoscere, anche dai tanti turisti, come l’artigiano sperimentatore del gelato. Seleziona solo ingredienti sani e naturali, senza scendere MAI a compromessi, sperimentando nuovi gusti che poi realizza senza mai tradire la qualità e la tradizione.

“Fa conoscere ai fiorentini e ai turisti le vere granite, quelle che rappresentano nel sapore e nel profumo le materie prime utilizzate”.

Arriva a Forte dei Marmi nel 1998 replicando la formula del successo di via Ricasoli. Sente poi il bisogno di qualcosa di nuovo. E così nel 2013 nasce il Parco Carabè. Apre quindi  l’Officina del Gelato, l’angolo in cui Antonio dà libero sfogo alla sue golose fantasie, tramutandole in un gelato unico. Un luogo incantato dove divertirsi, imparare, ma soprattutto assaporare la qualità del vero gelato artigianale tradizionale.

Antonio, il gelato è parte del tuo DNA…

“Effettivamente sì. Il gelato ha fatto storia nella mia famiglia, tanto da parte paterna con nonno Francesco Lisciandro, quanto da parte di mamma, con una zia di mia nonna famosa per due gusti in particolare (riso paradiso e la gelata di acqua di gelsomino). “Ancor oggi, a distanza di oltre 30 anni mi chiedo se fu caso o destino che mi riportò all’arte delle gelature, ma di fatto ho scoperto che fare un dosaggio e gelare una miscela è una delle cose a me più naturali”.

Esiste ancora il gelato artigianale?

“Sì, ma sono sempre meno quelle che lavorano in modo tradizionale e autentico, rispettando le materie prime. L’artigianato e l’arte sono legate da un fil rouge, tra loro c’è un confine sottile, che si supera quando si aggiunge la sensibilità, la passione, la continuità. Oggi il mercato vede il proliferare di gelatieri improvvisati, che offrono dei prodotti industriali o dei semilavorati. 

Ma un prodotto per fare bene all’organismo deve essere composto solo da ingredienti sani, naturali. Le gelaterie che possono definirsi artigianali sono quelle che appunto lavorano “artigianalmente” il prodotto, senza utilizzo di semilavorati, ma solo con la combinazione di ingredienti semplici e naturali come latte, uova, frutta e zucchero che sono alla base di ogni tipo di gelato.”

Da tanto sostengo che tra tutte le arti, quella di fare gelature è la più nobile in quanto l’unica che riesce a meravigliare ricchi e poveri, e a donare ai grandi il sorriso dei bambini”.

Svelaci la formula di Carabè…

“Carabè è il carisma, l’abilità, l’esperienza. È una gelateria non comune in un posto non banale. Ogni giorno qua è una scommessa da vincere, è dare risposte che facciano sempre meravigliare. Il nostro obiettivo è far diventare strumenti i punti del parco Carabè, per sviluppare delle collaborazioni applicabili in tutti i settori e in tutte le zone del mondo grazie allo Chalet itinerante Carabè.

Il principio è che un prodotto lo puoi fare in tanti modi, l’importante è come lo fai. Ammetto di essere fortunato poiché ho intuito, intrapreso, approfondito, amato l’arte di famiglia che mi ha ricompensato con il successo dei tre punti Carabè. Da tanto sostengo che tra tutte le arti, quella di fare gelature è la più nobile in quanto l’unica che riesce a meravigliare ricchi e poveri, e a donare ai grandi il sorriso dei bambini”.

Gelateria Carabè – Località Piantravigne, 64 – 52028 Terranuova Bracciolini

055 942478

www.parcocarabe.it

Credit Photo: Sergio Piccioli

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